EMERGENZA COVID-19

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06/03/2021

Con Ordinanza Regionale del 6 marzo la Provincia di Frosinone è stata dichiarata ZONA ROSSA da lunedì 8 marzo e per 14 giorni.

Di seguito le principali prescrizioni previste:

Scuole: In zona rossa sono sospese tutte le attività didattiche in presenza. Resta la possibilità di effettuare alcune attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per alunne e alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Spostamenti: In zona rossa è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita e all’interno degli stessi Comuni, salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori in zona rossa è consentito per raggiungere aree non soggette a restrizioni negli spostamenti o nei casi consentiti da necessità.

Attività fisica: In zona rossa è consentita in forma individuale, solo nei pressi della propria abitazione e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Cultura: In zona rossa è sospeso l’accesso a mostre, musei e altri istituti o luoghi di cultura ad eccezione delle biblioteche e tutti gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, e in altri locali o spazi anche all’aperto.

Negozi e attività commerciali: In zona rossa sono chiuse tutte le attività commerciali, anche barbieri e parruchieri, eccetto i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Aperti i mercati solo per la vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e vivaistici. Restano aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

Bar e ristoranti: In zona rossa sono sospesi i servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita, senza limiti di orario, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri ospiti. È sempre consentita la ristorazione e la vendita di bevande con consegna a domicilio e l’asporto fino alle ore 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Per quanto riguarda ACUTO, la situazione dei contagi continua fortunatamente ad oscillare entro poche unità. Acuto non è infatti nell'elenco dei Comuni con una percentuale elevata di contagi diramata dalla Asl qualche giorno fa, nè annovera sinora casi di varianti Covid, inglese, brasiliana o sudafricana, come risulta dall'elenco ricompreso nell'Ordinanza Regionale. E' una circostanza positiva che va a merito dei comportamenti corretti dei cittadini ma che non deve assolutamente farci abbassare la guardia davanti a un virus che è sempre in agguato e pronto a contagiarci quando meno ce lo aspettiamo...

LA SITUAZIONE ANCORA GRAVE DEI CONTAGI RICHIEDE LA MASSIMA  ATTENZIONE E RISPETTO DELLE REGOLE EMANATE. E' L'UNICO MODO PER ARGINARE IL COVID IN ATTESA DI UNA ADEGUATA ESTENSIONE DELLA VACCINAZIONE.

In allegato l'Ordinanza Regionale del 6 marzo 2021