RINCARO BOLLETTE ENERGETICHE INIZIATIVA NAZIONALE DELL'ANCI.

L'ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), al fine di richiamare l'attenzione del governo sul tema del rincaro delle bollette, che interessa i Cittadini, le Imprese, ma anche i Comuni, ha proposto lo spegnimento simbolico di parte dell'illuminazione pubblica dalle 20 alle 20.30 del 10 febbraio. Il Comune di Acuto aderisce all'iniziativa spegnendo la pubblica illuminazione in viale Roma e Corso Umberto dalle ore 20 alle ore 20.30.

Data di pubblicazione:
10 Febbraio 2022
RINCARO BOLLETTE ENERGETICHE INIZIATIVA NAZIONALE DELL'ANCI.

Di seguito la dichiarazione del Presidente dell'ANCI e Sindaco di Bari, Antonio De Caro, su questo tema:

“Con l’illuminazione pubblica i Comuni italiani danno luce a tutto il Paese. Ma senza ristori i rincari delle bollette potrebbero non solo spegnere le nostre città ma avere ripercussioni anche sui bilanci e sui servizi essenziali”. Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, intervenuto a RaiNews24 sul caro bollette.
Giovedì 10 febbraio – ha spiegato Decaro – abbiamo scelto di spegnere per qualche minuto monumenti ed edifici pubblici simbolici, per richiamare l’attenzione del governo. E’ un problema che riguarda tutti, dalle aziende, alle famiglie fino agli enti locali. Nei bilanci dei Comuni – ha proseguito il presidente dell’Anci – il costo dell’energia oscilla intorno al miliardo e ottocento milioni. Un rincaro stimato del 30 per cento non ci permetterebbe di chiudere i bilanci e potremmo essere costretti a tagliare servizi essenziali, a cominciare dalla pubblica illuminazione che svolge un ruolo fondamentale anche in termini di sicurezza urbana”.
Decaro ha poi ricordato come, a causa della pandemia, i Comuni si siano visti ridurre in maniera importante la capacità fiscale “Due anni fa – ha ricordato – lo Stato ci ha ristorato con sette miliardi di euro mentre quattro sono stati i miliardi ricevuti lo scorso anno. Quest’anno non abbiamo ancora ricevuto nulla: grazie alla lenta ripresa economica si spera di recuperare il gap, ma non avverrà del tutto. Aumenteranno, ad esempio, di circa 600 milioni i costi per il rinnovo del contratto dei dipendenti. E’ evidente che non possiamo permetterci costi ulteriori per l’energia”.
Basteranno gli annunciati ulteriori quattro miliardi di euro che il governo si appresta a mettere a disposizione? “Il nostro calcolo – ha risposto Decaro – è di un aumento sull’intero anno di 550 milioni di euro. Potremmo chiudere i bilanci con una cifra inferiore, sempre che le previsioni degli economisti siano esatte e che a marzo i costi dell’energia tornino a scendere”.

Ultimo aggiornamento

Giovedi 10 Febbraio 2022